•  Le Falìe

    Velofestival venerdì 07 agosto 2026, Ore 21.00

    Velo Veronese - Teatro Orlandi

    WOOD QUINTET

    Wood, il legno, è il materiale con cui sono costruiti gli strumenti di questo ensemble musicale: il clarinetto, la chitarra acustica e il contrabbasso. Il nome del quintetto è anche un voluto tributo alla materia viva, pulsante e calda di cui è fatta la musica. La formazione, composta da Enrico Breanza (chitarra), Marco Pasetto (clarinetto e ance), Michele Pachera (marimba), Gianni Sabbioni (contrabbasso) e Massimiliano Zambelli (percussioni), è nata a Verona nel 1993. Il repertorio si snoda in equilibrio tra le suggestioni delle forme popolari e l’aristocratica compostezza della musica da camera, sfumando i confini tra jazz, profumi folk e musica classica. Il contrasto tra i luminosi fraseggi della chitarra, del contrabbasso, della marimba, delle percussioni e la timbrica grave del clarinetto basso crea suoni ricercati che fanno vibrare qualcosa di arcaico in ognuno di noi. ENRICO BREANZA chitarra
    MARCO PASETTO clarinetti e ance
    MICHELE PACHERA marimba
    MASSIMILIANO ZAMBELLI percussioni
    GIANNI SABBIONI chitarra

  •  Le Falìe

    Velofestival sabato 08 agosto 2026, Ore 21.00

    Velo Veronese - Teatro Orlandi

    NICE

    Gruppo Teatro 15 - Scritto e diretto da Leonardo Finetto

    Nice: la ribelle, la trasgressiva, la spigolosa, l’insofferente, la ragazza dal fazzoletto rosso e dai capelli sciolti, la ragazza che parla e si atteggia come un uomo, ma che rimane sempre e fieramente donna, non donna come le altre, anzi immagine ideale di una femminilità forte e autentica a cui lei aspira, ma che al suo tempo sembra inesorabilmente irrealizzabile. Sono gli anni della Seconda Guerra Mondiale, e questa ragazza poco meno che ventenne sperimenterà su se stessa la chiusura e il maschilismo della sua famiglia, del suo paese e della stessa esperienza resistenziale partigiana: proprio il suo modo di essere, così ostinato e contrario ad ogni convenzione morale, le costerà la sconfitta e, quel che è più grave, la solitudine. Per non tradire se stessa, abbandonerà la sua patria, così irriconoscente e immemore, e la sua famiglia, che non seppe mai capirla fino in fondo.

  •  Le Falìe

    Velofestival domenica 09 agosto 2026, Ore 21.00

    Velo Veronese - Teatro Orlandi

    NICE

    Gruppo Teatro 15 - Scritto e diretto da Leonardo Finetto

    Nice: la ribelle, la trasgressiva, la spigolosa, l’insofferente, la ragazza dal fazzoletto rosso e dai capelli sciolti, la ragazza che parla e si atteggia come un uomo, ma che rimane sempre e fieramente donna, non donna come le altre, anzi immagine ideale di una femminilità forte e autentica a cui lei aspira, ma che al suo tempo sembra inesorabilmente irrealizzabile. Sono gli anni della Seconda Guerra Mondiale, e questa ragazza poco meno che ventenne sperimenterà su se stessa la chiusura e il maschilismo della sua famiglia, del suo paese e della stessa esperienza resistenziale partigiana: proprio il suo modo di essere, così ostinato e contrario ad ogni convenzione morale, le costerà la sconfitta e, quel che è più grave, la solitudine. Per non tradire se stessa, abbandonerà la sua patria, così irriconoscente e immemore, e la sua famiglia, che non seppe mai capirla fino in fondo.

  •  Le Falìe

    Velofestival lunedì 10 agosto 2026, Ore 21.00

    Velo Veronese - Teatro Orlandi

    PULCHERIA *** TUTTO ESAURITO ***

    Le Falìe - Scritto e diretto da Alessandro Anderloni

    Visse a Velo Veronese per più di quarant’anni, nella casa dietro alla Chiesa Parrocchiale. Fu levatrice, erborista, guaritrice, confidente. Si chiamava Pulcheria Caprara ma tutti la conoscevano come la Comare di Velo o la Vecia Comarona. La incontriamo nella primavera del 1948, nei giorni di Pasqua, in una delle tante case dove aiutò a venire al mondo migliaia di bambini e bambine. Intorno a lei si muovono altre donne, in un mondo dove, come dice il proverbio, la donna di una casa l’è tri cantoni. Pulcheria assisterà alla nascita di una quinta, indesiderata figlia femmina a casa di Tertulliano e Norberta, consolerà una giovane, futura madre, difenderà la vita dei bambini fin dal loro concepimento, si lascerà trascinare nelle burle di giovani mai sposati e tenterà di raddrizzare gli sbagli di giovani da sposare. Le Falìe dipingono un nuovo affresco del paese che le ha allevate, il paese che è loro madre.

  •  Le Falìe

    Velofestival mercoledì 12 agosto 2026, Ore 21.00

    Velo Veronse - Teatro Orlandi

    IL FUGGITIVO

    Alessandro Anderloni, Mauro Palmas, Alessandro Foresti

    Veneto e Sardegna, Monti Lessini Veronesi e Medio Campidano: le storie di due giovani “fuggitivi” da se stessi e dalla guerra. Nell’aprile del 1945, cedendo a uno sfogo insensato, Fortunato compie l’errore che segnerà per sempre la sua vita. Incapace di sopportare la vergogna, fugge dalla montagna veneta per “nascondersi” nella miniera sarda di Montevecchio. In terra di esilio, conoscerà Lussorio: entrambi pastori, entrambi piegati, prima sui campi, oggi nella miniera. Grazie all’amico, Fortunato farà i conti con se stesso e con la sua coscienza, e ritroverà il sorriso. Alessandro Anderloni, autore e narratore, dialoga con il liuto cantabile di Mauro Palmas e il pianoforte di Alessandro Foresti, in un racconto di parole e musica dove le montagne incontrano il mare, il passato il presente, la storia personale la storia universale, emblema del ripudio della guerra e del bisogno di pace.

  •  Le Falìe

    Velofestival giovedì 13 agosto 2026, Ore 21.00

    Velo Veronese - Teatro Orlandi

    PULCHERIA *** TUTTO ESAURITO ***

    Le Falìe - Scritto e diretto da Alessandro Anderloni

    Visse a Velo Veronese per più di quarant’anni, nella casa dietro alla Chiesa Parrocchiale. Fu levatrice, erborista, guaritrice, confidente. Si chiamava Pulcheria Caprara ma tutti la conoscevano come la Comare di Velo o la Vecia Comarona. La incontriamo nella primavera del 1948, nei giorni di Pasqua, in una delle tante case dove aiutò a venire al mondo migliaia di bambini e bambine. Intorno a lei si muovono altre donne, in un mondo dove, come dice il proverbio, la donna di una casa l’è tri cantoni. Pulcheria assisterà alla nascita di una quinta, indesiderata figlia femmina a casa di Tertulliano e Norberta, consolerà una giovane, futura madre, difenderà la vita dei bambini fin dal loro concepimento, si lascerà trascinare nelle burle di giovani mai sposati e tenterà di raddrizzare gli sbagli di giovani da sposare. Le Falìe dipingono un nuovo affresco del paese che le ha allevate, il paese che è loro madre.

  •  Le Falìe

    Velofestival venerdì 14 agosto 2026, Ore 21.00

    Velo Veronese - Teatro Orlandi

    L'INVERNO DEI SOPRAVVIVENTI

    I Bravini - Scritto e diretto da Alessandro Anderloni

    C’è aria di neve in Lessinia. È l’inverno del 1877 e in quattro case ci si appresta ad affrontare la bufera, a rischio della propria vita. La giovane Maddalena teme di recarsi a prendere acqua al Posso del Loo, là dove si ricorda di un’altra Maddalena, sbranata dai lupi due secoli prima. In casa del vecchio Barba, i contrabbandieri provano la caregheta e le rachete da neve con cui tenteranno il periglioso viaggio a piedi fino ad Ala e ritorno. Con lo schioppo a bacchetta, un cacciatore andrà a caccia dei lupi, con la pistola nella fondina un brigadiere darà la caccia ai contrabbandieri. Storie di una vita grama, dove la prepotenza della legge del nuovo Regno d’Italia impone di rischiare la vita per avere di che tirare avanti. Storie che si incontreranno nell’Osteria di Maria Paciùga, quando la bufera de vento e neve se le porterà via, con l’ululato dei lupi, in un inverno di sopravviventi.

  •  Le Falìe

    Velofestival sabato 15 agosto 2026, Ore 21.00

    Velo Veronese - Teatro Orlandi

    SERA I OCI, TE CONTO ’NA STORIA... TRENT'ANNI

    un film di Alessandro Anderloni

    Era il 1996 quando, dopo averlo portato in scena nel Teatro Parrocchiale, Le Piccole Falìe, cinquanta bambini e bambine di Velo Veronese, affrontarono la macchina da presa per trasformare lo spettacolo musicale Sera i oci, te conto ’na storia... in un film. Trent’anni dopo, alcuni dei protagonisti raccontano quella esperienza e presentano il film che segnò l’inizio della riscoperta delle fiabe tradizionali, raccolte nel libro I racconti dei filò dei Monti Lessini di Attilio Benetti. La storia che narra dell’amore proibito tra il montanaro e la fada Àissa Màissa ha inizio in un filò, girato nella stalla della Corte del Brigante di Contrada Comerlati, per dipanarsi poi nei boschi, nella Valle delle Sfingi e nel Cóvolo di Camposilvano. In occasione dei trent’anni del film, al Teatro Orlandi canteremo con i suoi protagonisti: «Sera i oci, te conto ’na storia, la te parla de un mondo incantà...».

  •  Le Falìe

    Velofestival lunedì 17 agosto 2026, Ore 21.00

    Velo Veronse - Teatro Orlandi

    PULCHERIA *** TUTTO ESAURITO ***

    Le Falìe - Scritto e diretto da Alessandro Anderloni

    Visse a Velo Veronese per più di quarant’anni, nella casa dietro alla Chiesa Parrocchiale. Fu levatrice, erborista, guaritrice, confidente. Si chiamava Pulcheria Caprara ma tutti la conoscevano come la Comare di Velo o la Vecia Comarona. La incontriamo nella primavera del 1948, nei giorni di Pasqua, in una delle tante case dove aiutò a venire al mondo migliaia di bambini e bambine. Intorno a lei si muovono altre donne, in un mondo dove, come dice il proverbio, la donna di una casa l’è tri cantoni. Pulcheria assisterà alla nascita di una quinta, indesiderata figlia femmina a casa di Tertulliano e Norberta, consolerà una giovane, futura madre, difenderà la vita dei bambini fin dal loro concepimento, si lascerà trascinare nelle burle di giovani mai sposati e tenterà di raddrizzare gli sbagli di giovani da sposare. Le Falìe dipingono un nuovo affresco del paese che le ha allevate, il paese che è loro madre.

  •  Le Falìe

    Velofestival mercoledì 19 agosto 2026, Ore 21.00

    Velo Veronese - Teatro Orlandi

    PULCHERIA *** TUTTO ESAURITO ***

    Le Falìe - Scritto e diretto da Alessandro Anderloni

    Visse a Velo Veronese per più di quarant’anni, nella casa dietro alla Chiesa Parrocchiale. Fu levatrice, erborista, guaritrice, confidente. Si chiamava Pulcheria Caprara ma tutti la conoscevano come la Comare di Velo o la Vecia Comarona. La incontriamo nella primavera del 1948, nei giorni di Pasqua, in una delle tante case dove aiutò a venire al mondo migliaia di bambini e bambine. Intorno a lei si muovono altre donne, in un mondo dove, come dice il proverbio, la donna di una casa l’è tri cantoni. Pulcheria assisterà alla nascita di una quinta, indesiderata figlia femmina a casa di Tertulliano e Norberta, consolerà una giovane, futura madre, difenderà la vita dei bambini fin dal loro concepimento, si lascerà trascinare nelle burle di giovani mai sposati e tenterà di raddrizzare gli sbagli di giovani da sposare. Le Falìe dipingono un nuovo affresco del paese che le ha allevate, il paese che è loro madre.

  •  Le Falìe

    Velofestival sabato 05 settembre 2026, Ore 21.00

    Velo Veronese - Teatro Orlandi

    PULCHERIA *** TUTTO ESAURITO ***

    Le Falìe - Scritto e diretto da Alessandro Anderloni

    Visse a Velo Veronese per più di quarant’anni, nella casa dietro alla Chiesa Parrocchiale. Fu levatrice, erborista, guaritrice, confidente. Si chiamava Pulcheria Caprara ma tutti la conoscevano come la Comare di Velo o la Vecia Comarona. La incontriamo nella primavera del 1948, nei giorni di Pasqua, in una delle tante case dove aiutò a venire al mondo migliaia di bambini e bambine. Intorno a lei si muovono altre donne, in un mondo dove, come dice il proverbio, la donna di una casa l’è tri cantoni. Pulcheria assisterà alla nascita di una quinta, indesiderata figlia femmina a casa di Tertulliano e Norberta, consolerà una giovane, futura madre, difenderà la vita dei bambini fin dal loro concepimento, si lascerà trascinare nelle burle di giovani mai sposati e tenterà di raddrizzare gli sbagli di giovani da sposare. Le Falìe dipingono un nuovo affresco del paese che le ha allevate, il paese che è loro madre.