•  Le Falìe

    Dante Settecento lunedì 13 dicembre 2021, Ore 21.00

    Verona - Teatro Orlandi

    LA DISPUTA DI DANTE

    di Alessandro Anderloni

    uno spettacolo di Alessandro Anderloni
    con Alessandro Anderloni e Giovanni Meneghetti
    una produzione dell'Università degli Studi di Verona con Le Falìe e Àissa Màissa

    Verona, 20 gennaio 1320. Dante Alighieri si appresta a raggiungere il Tempietto di Sant’Elena dove, nel pomeriggio, lo attendono canonici e filosofi per disputare con lui la Questio de aqua et terra. Il poeta scriverà di suo pugno e dedicherà questo trattato a Cangrande della Scala, il Signore che lo ospita a Verona da quasi un decennio. Al mattino di quel giorno, Dante si reca al palazzo scaligero per consegnare a Cangrande una copia della Questio e un’epistola, e forse per confidargli un poco della sua amarezza, ma nel salone d’attesa si trova davanti un paggio, Alfeo, ad annunciargli che «il Signore arriverà subito». Così si aprirà un’altra disputa, quella tra un illustre poeta ramingo e un giovane ragazzo senza famiglia.

    Ingresso libero con prenotazione obbligatoria QUI

  •  Le Falìe

    mercoledì 29 dicembre 2021, Ore 21.00

    Lonigo - Teatro Comunale

    L'OSTERIA DEL TEMPO FERMO

    di Alessandro Anderloni - Le Falìe

    Un’osteria sull’antico confine tra il Veneto e il Tirolo. Siamo nel 1917, da tre anni la guerra tormenta le montagne. Borromeo, il figlio dell’ostessa Maria è stato mandato a combattere una guerra che non voleva e non ha più fatto ritorno a casa. Di notte, ad ascoltare il fuoco che racconta storie, popolano l’osteria i fantasmi di uciali e soldati, un cappellano militare, un onorevole interventista, una sposa e una madre, una crocerossina e una maestra elementare, il vecchio contrabbandiere Toni. Tra di loro ci sono anche Borromeo e la sua dolce Nina, imprigionati nell’attesa che il tempo torni a muoversi e li lasci finalmente andare. Molti anni dopo arrivano due giovanissimi alla ricerca di un passato lontano e scoprono che l’osteria è rimasta ferma a cento anni prima. Con un testo ispirato al racconto Osteria di confine di Mario Rigoni Stern, nell’anniversario dei cento anni dalla nascita, Le Falìe tornano in scena per narrare l’ingiustizia e il dolore, il dovere e l’ostinazione di non dimenticare. «Tornare in scena dopo due anni con la mia compagnia, nel teatro di casa, è qualcosa di più che un debutto. Mi sembra che, come in quell'osteria, anche al Teatro Orlandi il tempo si sia fermato al 2019 e che tutti e tutte noi si sia rimasti irretiti su quel palcoscenico, prima attoniti e poi rassegnati, ad aspettare che la prima parola del copione rompa di nuovo il silenzio. Le Falìe hanno cercato caparbiamente questo spettacolo in queste sere di prima estate. È stato Mario Rigoni Stern a raccontare di quel fuoco acceso che non consuma mai la legna del ricordo e di quelle ombre a raccontarsi il momento in cui hanno smesso di cantare. Sul tavolo di legno di quella osteria è impresso lo stampo di vino e di sangue di anime ferme a cento anni fa, in quel 1917 del colpevole massacro della guerra. Finché il vento non tornerà a muoversi e le lascerà andare, finché noi non ricominceremo a cantare.»
    Alessandro Anderloni
    20 luglio 2021

    Settore unico numerato: intero € 12, ridotto € 10
    Prenotazioni: biglietteria@teatrodilonigo.it
    www.teatrodilonigo.it

  •  Le Falìe

    giovedì 30 dicembre 2021, Ore 21.00

    Arzignano (VI) - Teatro Mattarello

    L'OSTERIA DEL TEMPO FERMO

    di Alessandro Anderloni - Le Falìe

    Un’osteria sull’antico confine tra il Veneto e il Tirolo. Siamo nel 1917, da tre anni la guerra tormenta le montagne. Borromeo, il figlio dell’ostessa Maria è stato mandato a combattere una guerra che non voleva e non ha più fatto ritorno a casa. Di notte, ad ascoltare il fuoco che racconta storie, popolano l’osteria i fantasmi di uciali e soldati, un cappellano militare, un onorevole interventista, una sposa e una madre, una crocerossina e una maestra elementare, il vecchio contrabbandiere Toni. Tra di loro ci sono anche Borromeo e la sua dolce Nina, imprigionati nell’attesa che il tempo torni a muoversi e li lasci finalmente andare. Molti anni dopo arrivano due giovanissimi alla ricerca di un passato lontano e scoprono che l’osteria è rimasta ferma a cento anni prima. Con un testo ispirato al racconto Osteria di confine di Mario Rigoni Stern, nell’anniversario dei cento anni dalla nascita, Le Falìe tornano in scena per narrare l’ingiustizia e il dolore, il dovere e l’ostinazione di non dimenticare. «Tornare in scena dopo due anni con la mia compagnia, nel teatro di casa, è qualcosa di più che un debutto. Mi sembra che, come in quell'osteria, anche al Teatro Orlandi il tempo si sia fermato al 2019 e che tutti e tutte noi si sia rimasti irretiti su quel palcoscenico, prima attoniti e poi rassegnati, ad aspettare che la prima parola del copione rompa di nuovo il silenzio. Le Falìe hanno cercato caparbiamente questo spettacolo in queste sere di prima estate. È stato Mario Rigoni Stern a raccontare di quel fuoco acceso che non consuma mai la legna del ricordo e di quelle ombre a raccontarsi il momento in cui hanno smesso di cantare. Sul tavolo di legno di quella osteria è impresso lo stampo di vino e di sangue di anime ferme a cento anni fa, in quel 1917 del colpevole massacro della guerra. Finché il vento non tornerà a muoversi e le lascerà andare, finché noi non ricominceremo a cantare.»
    Alessandro Anderloni
    20 luglio 2021

    Settore unico numerato: intero € 12, ridotto € 10
    Prenotazioni: biglietteria@comune.arzignano.vi.it

  •  Le Falìe

    I filò domenica 02 gennaio 2022, Ore 21.00

    Velo Veronese - Teatro Orlandi

    L'OSTERIA DEL TEMPO FERMO

    di Alessandro Anderloni - Le Falìe

    Un’osteria sull’antico confine tra il Veneto e il Tirolo. Siamo nel 1917, da tre anni la guerra tormenta le montagne. Borromeo, il figlio dell’ostessa Maria è stato mandato a combattere una guerra che non voleva e non ha più fatto ritorno a casa. Di notte, ad ascoltare il fuoco che racconta storie, popolano l’osteria i fantasmi di uciali e soldati, un cappellano militare, un onorevole interventista, una sposa e una madre, una crocerossina e una maestra elementare, il vecchio contrabbandiere Toni. Tra di loro ci sono anche Borromeo e la sua dolce Nina, imprigionati nell’attesa che il tempo torni a muoversi e li lasci finalmente andare. Molti anni dopo arrivano due giovanissimi alla ricerca di un passato lontano e scoprono che l’osteria è rimasta ferma a cento anni prima. Con un testo ispirato al racconto Osteria di confine di Mario Rigoni Stern, nell’anniversario dei cento anni dalla nascita, Le Falìe tornano in scena per narrare l’ingiustizia e il dolore, il dovere e l’ostinazione di non dimenticare. «Tornare in scena dopo due anni con la mia compagnia, nel teatro di casa, è qualcosa di più che un debutto. Mi sembra che, come in quell'osteria, anche al Teatro Orlandi il tempo si sia fermato al 2019 e che tutti e tutte noi si sia rimasti irretiti su quel palcoscenico, prima attoniti e poi rassegnati, ad aspettare che la prima parola del copione rompa di nuovo il silenzio. Le Falìe hanno cercato caparbiamente questo spettacolo in queste sere di prima estate. È stato Mario Rigoni Stern a raccontare di quel fuoco acceso che non consuma mai la legna del ricordo e di quelle ombre a raccontarsi il momento in cui hanno smesso di cantare. Sul tavolo di legno di quella osteria è impresso lo stampo di vino e di sangue di anime ferme a cento anni fa, in quel 1917 del colpevole massacro della guerra. Finché il vento non tornerà a muoversi e le lascerà andare, finché noi non ricominceremo a cantare.»
    Alessandro Anderloni
    20 luglio 2021

    Ingresso intero € 10 - Ingresso ridotto € 6
    Prenotazioni: lefalie@lefalie.it