•  Le Falìe

    Velofestival lunedì 24 luglio 2017, Ore 21.00

    Sant'Andrea di Badia Calavena - Sala Parrocchiale

    STORIE D'ACQUA

    Alessandro Anderloni, Raffaella Benetti, Enrico Breanza

    L’acqua porta le storie. La storia di Giobatta che voleva tirare su la luna caduta nel pozzo della contrada; quella di Alfonsina che si lasciò annegare d’amore nel grande lavatoio; i racconti di don Barbeta e dei suoi riti magici per scacciare grandine e temporali; la voce del Progno di Illasi e il mistero della sua acqua inghiottita dalla terra; le confidenze degli innamorati espresse al bordo della fontana. Alessandro Anderloni attinge al patrimonio di immaginario e di racconti popolari e inventa storie. Si intrecciano nella narrazione i canti di Raffaella Benetti, accompagnata alla chitarra da Enrico Breanza: Alfonsina y el mar, Raindrops Keep Fallin’ on My Head, Acqua di marzo, Era di maggio fino ad Acque di Francesco Guccini. 

  •  Le Falìe

    Velofestival martedì 25 luglio 2017, Ore 21.00

    Velo Veronese - Teatro Orlandi

    BELGICA D'AMORE

    di Alessandro Anderloni - Le Falìe

    «Nella nostra valigia di cartone c’erano solo pochi vestiti, tanta incertezza ma tanta speranza.» Questo è il ricordo di un emigrato di Velo Veronese della sua partenza per Belgio il 19 novembre 1946. Che il governo li avesse «venduti per un sacco di carbone», come si sarebbe detto molti anni dopo, o che quella fosse l’unica speranza possibile nell’Italia del primissimo Dopoguerra, partivano per “la Belgìca”. Li accoglievano il grigiore di Charleroi, le baracche di lamiera servite per i prigionieri della Seconda Guerra Mondiale, l’asfissiante, polverosa e torrida aria dei pozzi delle miniere di carbone. L’osteria dell’Antonia, anche lei migrante da Velo, diventò così il luogo dove ritrovare i sapori e la lingua di casa. In un’andata e ritorno d’amore, partivano mogli, per rimanere poi per sempre a vivere lassù, e ritornavano mariti, per morire di silicosi in Italia. Poi venne il disastro dell’8 agosto 1956, con 262 cadaveri nel pozzo di Marcinelle. Le Falìe riportano in scena il loro dodicesimo spettacolo. 

  •  Le Falìe

    Velofestival mercoledì 26 luglio 2017, Ore 21.00

    Velo Veronese - Teatro Orlandi

    BELGICA D'AMORE

    di Alessandro Anderloni - Le Falìe

    «Nella nostra valigia di cartone c’erano solo pochi vestiti, tanta incertezza ma tanta speranza.» Questo è il ricordo di un emigrato di Velo Veronese della sua partenza per Belgio il 19 novembre 1946. Che il governo li avesse «venduti per un sacco di carbone», come si sarebbe detto molti anni dopo, o che quella fosse l’unica speranza possibile nell’Italia del primissimo Dopoguerra, partivano per “la Belgìca”. Li accoglievano il grigiore di Charleroi, le baracche di lamiera servite per i prigionieri della Seconda Guerra Mondiale, l’asfissiante, polverosa e torrida aria dei pozzi delle miniere di carbone. L’osteria dell’Antonia, anche lei migrante da Velo, diventò così il luogo dove ritrovare i sapori e la lingua di casa. In un’andata e ritorno d’amore, partivano mogli, per rimanere poi per sempre a vivere lassù, e ritornavano mariti, per morire di silicosi in Italia. Poi venne il disastro dell’8 agosto 1956, con 262 cadaveri nel pozzo di Marcinelle. Le Falìe riportano in scena il loro dodicesimo spettacolo. 

  •  Le Falìe

    Velofestival venerdì 28 luglio 2017, Ore 21.00

    Velo Veronese - Teatro Orlandi

    LA NICE

    di Leonardo Finetto

    Ventidue adolescenti rileggono la drammatica storia recente di un paese di montagna durante la Seconda Guerra Mondiale attraverso gli occhi di una ragazza poco più che ventenne. Nice: una ribelle, al suo tempo e al contesto sociale, la ragazza dal fazzoletto rosso, la ragazza che si comporta e atteggia come un uomo, ma che rimane sempre e fieramente una donna. Sarà questo suo modo di essere che le costerà la sconfitta e la solitudine. In nome dell’ideale, abbandonerà la sua patria, così irriconoscente, e la sua famiglia che non la capirà mai. Ripercorrere oggi la storia di Cleonice Tommaselli, morta in Argentina nel 1984, significa indagare la storia e l’animo, sempre impulsivo e infuocato, dei giovani, di ieri e di oggi. 

  •  Le Falìe

    Velofestival lunedì 31 luglio 2017, Ore 21.00

    Velo Veronese - Teatro Orlandi

    IQBAL

    di Leonardo Finetto

    «Fino a quando ci sarà nel mondo un bambino privato della sua infanzia, picchiato e violato, nessuno potrà dire: non mi riguarda. Non è vero: riguarda anche voi. E non è vero che non c’è speranza. Guardate me: io ho avuto speranza. Voi, signori, dovete avere coraggio.» Con queste parole nel 1995 Iqbal Masih si rivolse alla “Conferenza nternazionale sui problemi del lavoro”. Queste parole sconvolsero il mondo intero, soprattutto perché a pronunciarle fu un bambino di appena dodici anni. Le classi quarta e quinta della scuola primaria di Velo Veronese mettono in scena la storia di Iqbal, per onorarne il ricordo e dire ancora una volta che quella storia è oggi più attuale che mai. 

  •  Le Falìe

    Velofestival martedì 01 agosto 2017, Ore 21.00

    Velo Veronese - Teatro Orlandi

    BELGICA D'AMORE

    di Alessandro Anderloni - Le Falìe

    «Nella nostra valigia di cartone c’erano solo pochi vestiti, tanta incertezza ma tanta speranza.» Questo è il ricordo di un emigrato di Velo Veronese della sua partenza per Belgio il 19 novembre 1946. Che il governo li avesse «venduti per un sacco di carbone», come si sarebbe detto molti anni dopo, o che quella fosse l’unica speranza possibile nell’Italia del primissimo Dopoguerra, partivano per “la Belgìca”. Li accoglievano il grigiore di Charleroi, le baracche di lamiera servite per i prigionieri della Seconda Guerra Mondiale, l’asfissiante, polverosa e torrida aria dei pozzi delle miniere di carbone. L’osteria dell’Antonia, anche lei migrante da Velo, diventò così il luogo dove ritrovare i sapori e la lingua di casa. In un’andata e ritorno d’amore, partivano mogli, per rimanere poi per sempre a vivere lassù, e ritornavano mariti, per morire di silicosi in Italia. Poi venne il disastro dell’8 agosto 1956, con 262 cadaveri nel pozzo di Marcinelle. Le Falìe riportano in scena il loro dodicesimo spettacolo. 

  •  Le Falìe

    Velofestival mercoledì 02 agosto 2017, Ore 21.00

    Velo Veronese - Teatro Orlandi

    BELGICA D'AMORE

    di Alessandro Anderloni - Le Falìe

    «Nella nostra valigia di cartone c’erano solo pochi vestiti, tanta incertezza ma tanta speranza.» Questo è il ricordo di un emigrato di Velo Veronese della sua partenza per Belgio il 19 novembre 1946. Che il governo li avesse «venduti per un sacco di carbone», come si sarebbe detto molti anni dopo, o che quella fosse l’unica speranza possibile nell’Italia del primissimo Dopoguerra, partivano per “la Belgìca”. Li accoglievano il grigiore di Charleroi, le baracche di lamiera servite per i prigionieri della Seconda Guerra Mondiale, l’asfissiante, polverosa e torrida aria dei pozzi delle miniere di carbone. L’osteria dell’Antonia, anche lei migrante da Velo, diventò così il luogo dove ritrovare i sapori e la lingua di casa. In un’andata e ritorno d’amore, partivano mogli, per rimanere poi per sempre a vivere lassù, e ritornavano mariti, per morire di silicosi in Italia. Poi venne il disastro dell’8 agosto 1956, con 262 cadaveri nel pozzo di Marcinelle. Le Falìe riportano in scena il loro dodicesimo spettacolo. 

  •  Le Falìe

    Velofestival domenica 06 agosto 2017, Ore 21.00

    Velo Veronese - Cóvolo di Camposilvano

    INFERNO NEL COVOLO

    Alessandro Anderloni, Anna Zerlotto

    L’aneddotica popolare vuole che Dante Alighieri, ospite degli Scaligeri a Verona, fosse salito in Lessinia e avesse visitato il Cóvolo di Camposilvano. Secondo Attilio Benetti, il Poeta avrebbe immaginato lo smarrirsi nella Selva Oscura nel bosco della valletta di Camposilvano, avrebbe trovato ispirazione per la porta dell’Inferno davanti alla porta di pietra che, a quel tempo, chiudeva l’ingresso alla caverna, guardando gli strati di roccia della parete strapiombante avrebbe disegnato i gironi infernali e di fronte al ghiaccio perenne sul fondo della grotta avrebbe immaginato Lucifero conficcato nel Cocito. Alessandro Anderloni percorre questo viaggio nell’Inferno dantesco. (In caso di maltempo l’evento sarà sospeso)

  •  Le Falìe

    Velofestival mercoledì 09 agosto 2017, Ore 21.00

    Velo Veronese - Teatro Orlandi

    BELGICA D'AMORE

    di Alessandro Anderloni - Le Falìe

    «Nella nostra valigia di cartone c’erano solo pochi vestiti, tanta incertezza ma tanta speranza.» Questo è il ricordo di un emigrato di Velo Veronese della sua partenza per Belgio il 19 novembre 1946. Che il governo li avesse «venduti per un sacco di carbone», come si sarebbe detto molti anni dopo, o che quella fosse l’unica speranza possibile nell’Italia del primissimo Dopoguerra, partivano per “la Belgìca”. Li accoglievano il grigiore di Charleroi, le baracche di lamiera servite per i prigionieri della Seconda Guerra Mondiale, l’asfissiante, polverosa e torrida aria dei pozzi delle miniere di carbone. L’osteria dell’Antonia, anche lei migrante da Velo, diventò così il luogo dove ritrovare i sapori e la lingua di casa. In un’andata e ritorno d’amore, partivano mogli, per rimanere poi per sempre a vivere lassù, e ritornavano mariti, per morire di silicosi in Italia. Poi venne il disastro dell’8 agosto 1956, con 262 cadaveri nel pozzo di Marcinelle. Le Falìe riportano in scena il loro dodicesimo spettacolo. 

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    Velofestival sabato 12 agosto 2017, Ore 21.00

    Villafranca (VR) - Castello

    TERRA BELLA TERRA

    Alessandro Anderloni, Raffaella Benetti, Enrico Breanza

    Alessandro Anderloni (narrazione), Raffaella Benetti (canto) ed Enrico Breanza (chitarra) raccontano e cantano il mondo contadino. Da Cesare Zavattini è tratta la storia di Paolina che si gettò nel Po per amore, dai Leori del socialismo di Dino Coltro le lotte per i diritti dei lavoratori a inizio Novecento, dalla raccolta di canti popolari di Roberto Leydi i ritmi che si trasformano in  una scatenata pizzica salentina. Si intrecciano le voci di Luigi Meneghello, Mario Rigoni Stern, Pier Paolo Pasolini, Nuto Revelli e David Maria Turoldo, con canti d’autore (Ivano Fossati e Roberto De Simone), canzoni popolari e di protesta, fino alla struggente Bella ciao nella originaria versione cantata dalle mondine. Un viaggio nel mondo di cui tutti siamo figli, ma che sembriamo aver dimenticato, sotto il materno abbraccio della Sisilla. 

  •  Le Falìe

    Velofestival lunedì 14 agosto 2017, Ore 21.00

    Velo Veronese - Teatro Orlandi

    LA GRANDE GUERRA MESCHINA

    Alessandro Anderloni, Raffaella Benetti, Thomas Sinigaglia

    Lo spettacolo affronta, a muso duro, le storie degli ammutinamenti, delle diserzioni, dell’indisciplina, dell’odio verso gli ufficiali, dell’autolesionismo, delle feroci battute e dei cartelli satirici contro le autorità e le istituzioni, delle dolorose canzoni di guerra intonate nelle trincee. Si scopre che la così detta Grande Guerra (che di grande ebbe soltanto l’immenso numero di morti) fu tutt’altro che combattuta a furor di popolo ma, al contrario, fu combattuta (oltre che voluta) contro il popolo. Alla narrazione si alternano le ballate contro la guerra di Bertolt Brecht, Kanonen Song e La leggenda del soldato morto, con la musica di Kurt Weill, canti come Il disertore (Vian), Garbato amore mio (Fossati) e Poca voglia di fare il soldato (Finardi), fino alle struggenti melodie popolari nate nel primo Dopoguerra come Stelutis Alpinis dal Friuli. 

  •  Le Falìe

    Velofestival giovedì 31 agosto 2017, Ore 21.00

    Ala (TN)

    VIAGGIO IN ITALIA

    Alessandro Anderloni, Raffaella Benetti, Thomas Sinigaglia

    Nel 1816, Johann Wolfgang von Goethe pubblicava il suo celebre Viaggio in Italia. Perpetuando il mito del “grand tour” nel bel paese, il poeta di Weimar aveva attraversato la penisola per abbeverarsi d’arte, scienza e cultura. Partivano fin dal Seicento i nobili dalla Francia, come il barone di Montesquieu, e sarebbero partiti per tutto il Novecento dall’Inghilterra, come il giovane Edward Morgan Forster autore dello splendido Camera con vista. Ancora negli anni Cinquanta, la RAI affidava a Guido Piovene un racconto radiofonico, dal Brennero alla Sicilia. Rileggendo quelle pagine, la narrazione di Alessandro Anderloni, la voce di Raffaella Benetti e la fisarmonica di Thomas Sinigaglia ripercorrono l’Italia con gli occhi di allora, per scoprirla oggi diversa e cambiata.

  •  Le Falìe

    Velofestival sabato 02 settembre 2017, Ore 21.00

    Velo Veronese - Sala dei Centomila

    FILM FESTIVAL DELLA LESSINIA

    Il meglio della XXIII edizione

    Quella del 2017 è la ventitreesima edizione del concorso internazionale che spalanca gli orizzonti sulle storie di vita
    in montagna. Dal 19 al 27 agosto 2017 a Bosco Chiesanuova sarà presentato un programma di più di cinquanta film provenienti da ogni parte del pianeta, con ospiti, incontri, approfondimenti, eventi speciali. L’appuntamento di Velo Veronese è l’occasione di vedere alcune delle opere presentate. Il programma di film in proiezione, alle 18.00 e alle 21.00, sarà disponibile dal 28 agosto 2017. (www.ffdl.it)